Sport performance

Perché la tua gara di trail non è andata come volevi: come analizzarla in 5 aree

di Herbert Tovagliari · Pubblicato il

In breve: quando una gara di trail o di corsa non va come previsto, quasi sempre la causa sta in una o più di queste cinque aree: gestione del ritmo, preparazione, alimentazione e idratazione, gestione mentale, scelte di gara e materiali. Analizzarle con ordine, a mente fredda e con i dati alla mano, permette di distinguere la sfortuna dagli errori correggibili e di trasformare una gara deludente nella base della prossima.

Perché vale la pena analizzare una gara andata male

Dopo una gara deludente la tentazione è voltare pagina in fretta, oppure attribuire tutto a una sola causa: "sono partito troppo forte", "non ero allenato", "faceva caldo". Quasi mai la spiegazione è così semplice. Nel trail in particolare, dove dislivello, terreno, durata e meteo pesano molto, il risultato è la somma di tante piccole decisioni.

Un'analisi fatta bene ha tre obiettivi: capire cosa è successo davvero, separare ciò che dipendeva da te da ciò che non dipendeva da te, e scegliere una o due cose concrete da cambiare. Meglio aspettare due o tre giorni, quando la delusione si è attenuata ma i ricordi sono ancora precisi.

1. Ritmo e gestione del dislivello

È la causa più frequente. Nei primi chilometri le gambe sono fresche, l'adrenalina è alta e il gruppo trascina: è facile spendere troppo e pagarlo nella seconda metà.

Cosa guardare:

  • ritmo o velocità per tratti, confrontando la prima e la seconda metà della gara;
  • frequenza cardiaca nelle prime salite, rispetto ai valori che sostieni in allenamento;
  • gestione delle salite: hai corso tratti che avresti potuto camminare con più efficienza?
  • discese: hai perso molto tempo o, al contrario, hai affaticato troppo i quadricipiti?

Un segnale tipico di partenza troppo veloce è un crollo progressivo del ritmo anche su tratti facili nella parte finale.

2. Allenamento: carico e specificità

Una gara mette alla prova la preparazione delle settimane precedenti. Le domande utili sono due.

Il carico era adeguato? Volume e intensità delle ultime 8-12 settimane erano coerenti con la distanza e il dislivello della gara? Anche lo scarico finale conta: arrivare troppo stanchi o, al contrario, troppo "fermi" incide sul risultato.

L'allenamento era specifico? Per una gara con molto dislivello servono salite e discese in allenamento, non solo chilometri in piano. Per una gara lunga servono uscite lunghe che abituino il corpo alla durata, oltre che alla distanza.

3. Alimentazione e idratazione

Nelle gare che durano più di un'ora e mezza, e quindi in quasi tutti i trail, l'energia diventa un fattore limitante. Molte crisi attribuite alla "mancanza di gambe" sono in realtà crisi energetiche.

Cosa verificare:

  • cosa e quanto hai mangiato prima e durante la gara, e con quale regolarità;
  • se avevi provato in allenamento gli stessi prodotti e le stesse quantità;
  • quanto hai bevuto, rispetto a temperatura e sudorazione;
  • problemi gastrointestinali, spesso legati a prodotti nuovi o a quantità troppo alte assunte tutte insieme.

La regola più importante resta la più semplice: in gara non si prova niente di nuovo.

4. Gestione mentale

La testa pesa più di quanto si pensi, soprattutto nelle gare lunghe. Ripensa ai momenti difficili: quando sono arrivati, cosa ti sei detto, come hai reagito.

Segnali da riconoscere: aspettative troppo rigide sul tempo finale, che trasformano ogni ritardo in un fallimento; confronto continuo con gli altri concorrenti; nessun piano per i momenti di crisi. Dividere la gara in tratti, avere obiettivi intermedi e sapere in anticipo cosa fare quando arriva la crisi sono strumenti allenabili, come la resistenza.

5. Scelte di gara e materiali

L'ultima area riguarda le decisioni prese durante la gara e l'attrezzatura.

  • Scarpe adatte al terreno e già usate su distanze simili.
  • Abbigliamento e materiale obbligatorio adeguati al meteo reale, non solo a quello previsto.
  • Soste ai ristori: troppo lunghe fanno perdere tempo, troppo rapide fanno perdere rifornimenti importanti.
  • Bastoncini: usati, non usati, usati senza averli provati in allenamento.

Sono dettagli, ma su una gara di molte ore possono valere decine di minuti, o un ritiro.

Come trasformare l'analisi in un piano

Dopo aver passato in rassegna le cinque aree, scegli una o due cause principali, non dieci. Per ciascuna definisci un'azione concreta per la prossima preparazione: inserire uscite lunghe con prove di alimentazione, allenare le discese, fissare un limite di frequenza cardiaca per le prime salite, preparare un piano per i momenti di crisi.

Poi verifica in allenamento che quella correzione funzioni, prima di portarla in gara.

Come uso Race Breakdown con gli atleti

Per rendere questa analisi più semplice e ordinata ho sviluppato Race Breakdown, una web app collegata a Coach4Runners. L'atleta risponde a domande guidate su ritmo, allenamento, alimentazione, gestione mentale e scelte di gara, e riceve un report personalizzato che mette in fila le cause più probabili e i punti su cui lavorare. È lo stesso schema in cinque aree di questo articolo, trasformato in uno strumento.

La mia esperienza

Dal 2020 seguo runner e trail runner con Coach4Runners, il progetto con cui ho trasformato la passione per la corsa in montagna in un'attività professionale di preparazione atletica e coaching. In questi anni ho visto che le gare deludenti, se analizzate con metodo, sono spesso quelle da cui si impara di più. Il lavoro del coach non è solo scrivere un programma, ma aiutare l'atleta a leggere cosa è successo e a decidere cosa cambiare.

Se vuoi approfondire come lavoro, trovi tutto nella pagina Sport performance e coaching.

FAQ

Domande frequenti.

Quanto tempo dopo la gara conviene fare l'analisi?

Dopo due o tre giorni: abbastanza per avere un po' di distanza emotiva, abbastanza presto per ricordare bene sensazioni e decisioni.

Quali dati servono?

Quelli dell'orologio o dell'app di allenamento (tempi, ritmo, dislivello, frequenza cardiaca), il programma delle settimane precedenti e quello che hai mangiato e bevuto. Le sensazioni contano quanto i numeri.

Se ho avuto una crisi a metà gara, la causa è sempre l'alimentazione?

No. Una crisi può dipendere da una partenza troppo veloce, da un carico di allenamento non adeguato, dal caldo o da più fattori insieme. Per questo conviene guardare tutte e cinque le aree.

Cos'è Race Breakdown?

È una web app di Coach4Runners che guida l'atleta nell'analisi di una gara attraverso domande su ritmo, allenamento, alimentazione, gestione mentale e scelte di gara, e produce un report personalizzato.

Serve un coach per fare questa analisi?

Si può fare anche da soli, con metodo e onestà. Un coach aiuta a leggere i dati con più esperienza, a evitare conclusioni affrettate e a trasformare l'analisi in un piano di allenamento.